
Rispettivamente schiacciatore e palleggiatore, fortemente voluti dal diesse Cappelli che scommette sulle loro qualità.
Il Tuscania targato Montagnani per la stagione 2016-17 è completato. Le ultime due pedine a completare lo scacchiere bianco blu sono giocatori prodotti dai vivai di squadre della Tuscia: Civita Castellana per Bondini e Tuscania per Dellepiaggi; entrambi sono stati fortemente voluti dal diesse.
Cappelli che nel rispetto della filosofia del Tuscania offre la possibilità a giovani interessanti di salire alla ribalta del campionato cadetto.
LE CARRIERE:


LE DICHIARAZIONI:
Emanuele Bondini - «Sono felicissimo per la chiamata a far parte del roster della Maury’s Italiana Assicurazioni; non so ancora cosa mi aspetta, ho già avuto modo di conoscere coach Montagnani e ne sono rimasto affascinato. Poche parole ma molto significative: lavorare seriamente e con passione per poter raggiungere gli obiettivi che la società si prefigge. Da parte mia tanta umiltà, mettermi a disposizione dell’allenatore ed anche imparare molto dai miei compagni che, conosco come ottimi professionisti, per aver avuto la possibilità in passato di fare alcune sedute di allenamento insieme. Giocare a Viterbo al Pala Malè è molto stimolante, sarebbe fantastico riuscire a riempirlo, poi ci sono i tifosi della Bolgia che ho visto all’opera, sono meravigliosi e unici».
Lorenzo Dellepiaggi - «Sono molto in difficoltà perché è la prima volta che rilascio dichiarazioni, contento all’inverosimile di far parte della squadra di A2 e per di più della mia città. A 18 anni mi sento un privilegiato rispetto ad altri miei compagni delle passate stagioni; grazie di cuore al diesse Cappelli che crede nelle mie possibilità ed ha fatto tanto per riavermi a Tuscania, cercherò di non deluderlo. Ho conosciuto coach Montagnani, mi sento in soggezione ed ho capito essere un allenatore molto carismatico, sono voglioso di mettermi a disposizione e dare il meglio di me; sono altrettanto curioso di conoscere Pinelli ed il suo modo di giocare, almeno per rubargli il mestiere. La promessa? Sono molto giovane, ho ancora tanto tempo davanti a me e soprattutto tanto da imparare, se ne avrò la possibilità mi piacerebbe bruciare le tappe!».