--- EOLICO, IL MINISTERO NON SI PUÒ ESPRIMERE - Succede a Tuscania - Toscanella - 2016


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--- EOLICO, IL MINISTERO NON SI PUÒ ESPRIMERE

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
Almeno per ora. Incontro interlocutorio delle associazioni al Mibact.
 
19/05/2016 - 02:00. - Pale eoliche, incontro interlocutorio – ma per ragioni squisitamente burocratiche – al ministero dei Beni culturali. Dove ieri mattina sono stati ricevuti, dal direttore generale del Mibact in persona, i rappresentanti delle associazioni (il Fai, Italia Nostra e Assotuscania) e il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. Oggetto, appunto, il progetto della Windmanagement di realizzare un parco eolico nel territorio comunale viterbese, in particolare dalle parti di Montebello. Un incontro richiesto proprio dalle associazioni, che contestano l’eventuale realizzazione perché, secondo loro, non si concilia affatto con il contesto paesaggistico e ambientale (oltre che storico e culturale) della zona.
 
Bene, l’incontro si è risolto senza atti ufficiali. Perché il ministero in questo caso non interviene quando già esiste un parere negativo della soprintendenza regionale (che infatti c’è). L’intervento del Mibact – hanno spiegato gli esponenti del dicastero – arriva qualora ci siano due pareri in contrasto, quando per esempio esiste una Via (valutazione d’impatto ambientale) favorevole a fronte di un giudizio contrario della soprintendenza. Dunque, un contenzioso. E sulla Via del progetto tuscanese si è ancora in attesa della conferenza dei servizi, aggiornata lunedì scorso in attesa del parere della Regione. Anche perché resta da capire se si stia parlando del vecchio progetto del 2011 (36 pale, sempre presentato da Windmanagement) o di quello del 2015 (cioè quello attuale, a 17 pale).
 
Più in generale, comunque, l’intenzione delle associazioni e del Comune di Tuscania sarebbe quella di arrivare col ministero ad una sorta di regolamentazione chiara e definitiva che impedisca di realizzare impianti del genere in una zona di particolare pregio paesaggistico, cioè la Maremma laziale, visto che risultano esistere anche altri progetti simili, come ad esempio quello per sei pale eoliche al confine tra la stessa Tuscania e Viterbo.



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