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* MASSIMO NATALI RITORNA SULLA CHIUSURA DELLE FONTANELLE

Pubblicato da Stefano Mattei in Nuovo Corriere Viterbese · 19/5/2012 08:45:27

Massimo Natali ritorna sulla chiusura delle fontanelle per l’erogazione dell’acqua de-arsenificata. "Come avevamo detto- dichiara il sindaco- è stata riaperta. La chiusura dei giorni scorsi non dipendeva dall’amministrazione come hanno detto da alcuni che parlano a vanvera, ma dall’Arpa che vuole le analisi della Asl. Se dipendeva da noi la portavamo ad analizzare al laboratorio di Liberati e risolvevamo tutto in un pomeriggio".

Queste parole sono una secca replica alle polemiche che hanno fatto seguito all’interruzione del servizio, sul quale parte dell’opinione pubblica ha espresso il proprio sarcasmo e diversi dubbi, anche sulla eventuale potabilità dell’acqua.
"Speriamo che il sindaco comunicherà ai cittadini il motivo per cui tanto tempo è passato prima di eseguire la dovuta manutenzione- ha scritto un cittadino sul popolare blog Toscanella- se c'è stata una regione valida per il ritardo, va spiegata ai numerosi cittadini che hanno bisogno di recarsi al fontanile per prendere l’acqua senza arsenico. Se invece il ritardo era frutto di pigrizia, stupidità o una incapacità di pianificare, il sindaco dovrebbe chiedere scusa ai cittadini".

La fontanella infatti, dopo un percorso estremamente travagliato, con enormi ritardi prima nella costruzione, poi nella messa in funzione, ha avuto un clamoroso successo, tanto che molti hanno chiesto dei metodi "istituzionalizzati" per regolare le lunghe file delle persone che a qualsiasi ora si recano a riempire le loro bottiglie.

E’ ovvio che tutta questa "fama" ha messo la fontanella ancora di più sotto la lente di ingrandimento e la popolazione, anche per pochi giorni di chiusura, si aspetta da parte dell’amministrazione delle comunicazioni più perentorie ed esaustive. Dall’altra parte il comune ha voluto ribadire, per ben due volte, la propria estraneità all’ultimo blocco forzato.  

A questo punto, viste le difficoltà dell’amministrazione davanti a queste chiusure obbligate e la controversa affiliazione dei tuscanesi alla "casetta dell’acqua", probabilmente andrebbe valutata la possibilità della costruzione di una seconda fontanella.

Stefano Mattei




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