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* ARRIVANO LE BOLLETTE COSAP STACCINI E BARTOLACCI CHIEDONO RIUNIONE URGENTE IN PROVINCIA

Pubblicato da Fiorenzo De Stefanis in Corriere di Viterbo · 14/1/2012 09:11:49

Una bella patata bollente, quella della Cosap, per i consiglieri provinciali Staccini e Bartolacci. In questi giorni stanno arrivando, a favore dell’amministrazione provinciale, le bollette della tassa di occupazione del suolo pubblico a quanti posseggono immobili, comprese le civili abitazioni, nelle vie urbane interessate dalle strade provinciali: via Tarquinia, Via Canino, ecc. Questi stessi immobili, adibiti però solo ad attività commerciale, artigianale e dei servizi, già versano la stessa tassa all’amministrazione comunale.

“Se pago la tassa al comune – afferma il titolare di un Bar – perché devo pagarla anche alla provincia? Si mettano d’accordo tra di loro, prima di farci prendere un “colpo”, una doppia tassa sarebbe il colmo”.

Il problema che Bartolacci e Staccini dovranno chiarire non riguarda soltanto la competenza sui tratti di strada urbana interessati dalla Cosap ma anche la legittimità sulla richiesta della tassa per l’accesso ai fabbricati destinati alla civile abitazione. Il regolamento sulla Cosap approvato dall’amministrazione provinciale e in vigore a tutt’oggi parla chiaro, la tassa è applicata anche per gli accessi a raso. Questa la definizione di accesso a raso riportata nel regolamento: “Si definisce accesso a raso qualsiasi accesso ad una strada, ad un fondo o ad un’area laterale, posto a filo con il piano stradale e che non comporta alcuna opera di modifica all’area pubblica antistante”.

“In Via Tarquinia il comune ha realizzato i marciapiedi – afferma uno dei residenti di questa zona – quindi per entrare nella mia abitazione non uso il suolo pubblico provinciale ma quello comunale e nel regolamento comunale non esiste la Cosap per gli immobili ad uso residenziale: Mi auguro che i due consiglieri provinciali tuscanesi riescano a far comprendere queste semplici ragioni a chi di dovere”. Il citato regolamento è stato approvato con delibera del Consiglio Provinciale n° 11 del 10 febbraio 2010.

Sulla Cosap della provincia si discute da tanti anni. In un primo momento la polemica ha investito la definizione di “passo carrabile”, subito dopo l’invio delle cartelle a macchia di leopardo agli agricoltori o ai proprietari dei terreni ove insistono le strade provinciali. “La notizia che siano stati assoggettati alla Cosap anche le civili abitazioni non mi risulta nuova – afferma un artigiano che risiede fuori dal centro abitato sulla provinciale tarquiniese – sono anni che verso la tassa all’amministrazione provinciale. Sarebbe assurdo che i cittadini venissero trattati con due pesi e due misure”.




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