Succede a Tuscania 2012 - Toscanella - Il portale dei tuscanesi

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* SFRATTATI VIVONO DA QUALCHE GIORNO IN UN CAMPER ALLE QUERCETTE NELLA FAMIGLIA ANCHE UN DISABILE I SERVIZI SOCIALI CONOSCONO LA SITUAZIONE

Pubblicato da Fiorenzo De Stefanis in Corriere di Viterbo · 7/2/2012 10:12:01

La storia di questa famiglia viene raccontata da Luigi Pica promoter del popolare sito toscanella.it. Dopo lo sfratto esecutivo hanno riposto masserizie e mobili in qualche magazzino di fortuna, non avendo trovato una casa dove abitare, il 25 gennaio hanno preso in prestito un camper e si sono piazzati alle Quercette nell’area di sosta riservata per i camper che dovrebbe ospitare i turisti su “quattro ruote”. “Ho chiesto loro se avevano fatto domanda per le case popolari – racconta Luigi Pica – mi hanno risposto che sono tra i primi in graduatoria e che da molto tempo aspettano che gli venga assegnata una casa. Ho chiesto anche se si sono rivolti ai servizi sociali. Anche in questo caso la risposta è stata affermativa. Ma non abbiamo risolto niente, “altrimenti non stavamo qui con queste temperature” mi ha detto uno dei famigliari”.

I servizi sociali del comune conoscono bene questa situazione: “Sono molte le situazioni di disagio causate dagli sfratti – dice una delle operatrici – questa famiglia è in cima alla graduatoria delle case popolari ma in questo momento non ci sono disponibilità di alloggi idonei per un nucleo di quattro persone. Anche in questo caso abbiamo suggerito di trovare una casa in affitto in modo tale che l’amministrazione comunale possa intervenire sostenendo il costo della locazione per i primi mesi in modo tale da recuperare tempo utile ad una positiva definizione della casa popolare”.

Le condizioni di vita di questa famiglia sono disumane. Il freddo ha gelato tutte le tubature: non hanno servizi igienici e non hanno acqua. Non hanno riscaldamento se non una piccola stufetta. Luigi Pica pone molti interrogativi su questa storia di disagio ed emarginazione: “Dove sono le istituzioni e le associazioni di volontariato? Cosa fanno i servizi sociali per evitare simili situazioni? Il Centro Anziani non si poteva fare carico di aiutare questa famiglia o è troppo occupato a litigare o a pensare alle prossime elezioni e alla prossima dirigenza? Non abbiamo nemmeno più rispetto per i disabili? Non c’è un “buco” a Tuscania per togliere dalle sofferenze questa famiglia? Ma, ai tuscanesi, non è rimasto nemmeno un briciolo di carità cristiana? Qualcuno dirà che non era a conoscenza e a questo posso credere, ma il Comune e i Servizi Sociali erano perfettamente a conoscenza di questa situazione e poco o niente hanno fatto per soccorrere chi ha bisogno”.

Questa però è solo una delle tante storie di povertà ed emarginazione che ci sono anche Tuscania. La Caritas cittadina riesce ad intervenire su decine e decine di casi ma negli ultimi mesi le famiglie che vivono al disotto della soglia di povertà sono triplicate.




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