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* I VIGILI URBANI REPLICANO ALL'IRONIA DI ALCUNI CITTADINI SULL'ITALIANIZZAZIONE DI UN VOCABOLO DI LINGUA INGLESE

Pubblicato da in Nuovo Corriere Viterbese · 4/2/2012 08:26:52

I vigili urbani replicano al sarcasmo di alcuni cittadini riguardo l’uso del plurale di “pass”, cioè “passi” sul foglio predisposto per l’ingresso delle auto nel centro storico.

“Non si comprende bene- dichiara il comandante Cucumile- a quale regola lessicale si alluda quando si sostiene che il termine passi costituirebbe un errore grammaticale, forzata italianizzazione del plurale della parola inglese pass. La ricostruzione è tanto suggestiva quanto errata e non trova alcun conforto “lessicale”.

Teoricamente, infatti, il termine passi. Per rendere il medesimo concetto di autorizzazione si può indifferentemente utilizzare, quindi, sia il termine inglese pass e l’italiano passi. Chiarita la possibilità di adoperare alternativamente i due termini, mal si comprende per quale ragione l’utilizzo della terminologia italiana venga disinvoltamente tacciato come errore”. La frase ironica generata da questo “ardito” uso linguistico dei vigili urbani è stata “Prego passi lei, no prego mi porghi una ghirba. Tre passi e ‘na ‘nginocchiata”, ma evidentemente il comandante è convinto delle sue ragioni.

“La Direttiva sulla semplificazione del linguaggio delle pubbliche Amministrazioni- conclude Cucumile- ha stabilito che la pubblica amministrazione, nello scrivere un testo, deve avvalersi di alcune regole essenziali, tra cui quella sulla leggibilità.

Ebbene, la leggibilità, prosegue la circolare, si fonda anche sul lessico per il quale è necessario evitare le parole straniere. Tanto chiarito, mentre il termine pass è invalso ormai nell’uso corrente e non può dare adito a dubbi sul suo significato, per la sua accezione plurale si è preferita la terminologia italiana al precipuo fine di agevolare l’utenza. Ironia della sorte: passi è un termine italiano, esiste per davvero e lo si trova, oltre che nel modulo predisposto dal Comando di Polizia Locale del Comune di Tuscania, anche nel vocabolario della lingua italiana”.




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