● - DIFFERENZIATA: UNA COMMISSIONE PIENA DI LACUNE, UNA MAGGIORANZA IN DIFFICOLTÀ. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2017


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● - DIFFERENZIATA: UNA COMMISSIONE PIENA DI LACUNE, UNA MAGGIORANZA IN DIFFICOLTÀ.

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
 


Ricevo da un cittadino che si firma e pubblico nel mio blog:
 
Una Commissione che fornisce più dubbi che risposte sulla raccolta differenziata.
Un progetto buttato sul tavolo senza essere stato letto.
Una cittadinanza destinata a spendere 13 milioni e 500 mila Euro
per una documentazione di seconda mano e copiata pure male.
 
Il progetto della raccolta differenziata che è stato presentato dalla maggioranza in una Commissione dello scorso 15 giugno, fa discutere; un progetto che ha fatto storcere il naso a molti e che non è stato privo di polemiche. Dopo le anticipazioni dell’allora Assessore all’Ambiente ci aspettavamo qualcosa di eclatante e invece siamo qui a chiedere spiegazioni su molte cose:
  1. le lacune che il piano presenta;
  2. l’approssimazione con cui l’Assessore e la maggioranza hanno trattato la questione;
  3. infine le stranezze che sono emerse in commissione.
 
Una commissione pasticciata nella quale non si sapeva chi era il presidente della stessa e che pareva essere il Sindaco e uno sconosciuto signore che rispondeva alle domande.
 
  • Il presidente era il dott. Franco Ciccioli che è intervenuto dopo essere stato sollecitato ma che poi non ha espletato appieno il suo compito visto che spesso si andava “a braccio”;
  • a proposito del signore che rispondeva, non conosco il nome, ma avrebbe benissimo potuto rispondere l’allora assessore all’Ambiente Potestio, dal momento che il progetto lo ha sempre presentato come una sua idea e sullo studio di tanti progetti.
 
Stranamente c’era molta gente a quella commissione, un segno evidente che la cittadinanza è interessata alla differenziata, un progetto che cambierà la vita dei tuscanesi.
 
Non è stato un bello spettacolo, fatto di grida, paroloni e parolacce non degne di un’assemblea pubblica. Si deve ammettere, c’era del nervosismo, un nervosismo forse dovuto al fatto di aver portato in commissione un progetto che non avevano letto e che era quasi il gemello di quello di un altro comune.
 
- Caspita, delle carte che verranno a costare quasi 15.000 euro non si leggono?
- Quelle stesse “carte” che comportano un investimento di 13 milioni e 500 mila Euro in sei anni (mica pizza e fichi?), non si presta la dovuta attenzione? Suvvia!
 
Forse quelle carte meriterebbero un’attenzione particolare visto che stiamo parlando di una cifra considerevole che pagheremo noi e che devono essere soldi spesi bene.
 
Non voglio stare a ripetere ciò che è stato già detto (i riferimenti a Mentana etc.), i cittadini chiedono di essere governati adeguatamente da una maggioranza informata, non abbiamo gradito l’intervento del signore che non conosciamo, che sia il sindaco o l’assessore a rispondere alle domande dell’opposizione che spesso è stata sminuita dal sindaco, non ci è piaciuta la frase del sindaco che si attribuiva “troppa democrazia” a far partecipare il pubblico alle commissioni, le commissioni sono pubbliche e  i cittadini hanno diritto a partecipare.
 
Dove sono i punti che mettono in dubbio il progetto stesso? Eccoli:
  • La mancanza di un corretto studio delle esigenze reali del Paese (non delle preferenze di un Assessore o di una maggioranza),
  • le incongruenze e gli errori contenuti nel progetto,
  • le scomposte affermazioni del Primo Cittadino, evidentemente destinate a coprire le mancanze e ad impedire un confronto corretto e democratico, non hanno certamente informato o rassicurato chi era in sala tra i Consiglieri o tra il pubblico.
 
Ad oggi le domande ed i dubbi restano senza risposte:
  • Chi e in base a quali valutazioni politiche, ha deciso questo modello di raccolta?
  • Chi ha valutato le caratteristiche tecniche del progetto in esame?
  • Chi ha ignorato gli errori contenuti nel testo?
  • Perché il “porta a porta” viene considerato dalla maggioranza troppo costoso, ma si mette comunque in piedi per poco più di 100 persone?
 
L’unica risposta chiara e sicura, resta quella relativa ai costi: i cittadini di Tuscania dovranno pagare 13 milioni e 500 mila Euro in sei anni, ovvero poco più di due milioni l’anno, se questo progetto andrà in porto. Andrà in porto? Vedremo, ma il verso non è bello.

Cittadino perplesso



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