41. Il nuovo pontefice Martino V; si rompe la tregua.   - Tartaglia-new

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41. Il nuovo pontefice Martino V; si rompe la tregua.  

Convegno > Paragrafo da 31 a 45

Quasi tutto l'anno 1418 fu caratterizzato da scaramucce e giochi diplomatici, in particolare dagli accordi fra il nuovo unico Papa della Chiesa cattolica, eletto l'11 novembre 1417 nella persona del cardinal Oddone Colonna, che assunse il nome di Martino V, e la Regina Giovanna. Tali accordi tendevano ad eliminare la scomoda alleanza di Braccio e Tartaglia, deleteria sia per il Papa che per la Regina, che poteva contare sullo Sforza.

La tregua tra i condottieri venne rotta verso la metà di maggio 1418, quando il conte Nicola Orsini di Pitigliano, in accordo con lo Sforza, invase, i territori di Montefiascone, Amelia, Orte ed Orvieto: in pratica vennero coinvolti i territori del Patrimonio e dell'Umbria.

La lega tra Braccio e Tartaglia sembrava irresistibile, ma la Regina, d'accordo con il Papa mandò contro di loro lo Sforza nella primavera del 1419. Rimandiamo per i particolari al lavoro del Di Chicco, più volte citato (pp. 72-74), dicendo soltanto che lo Sforza venne sconfitto a Viterbo il 20 giugno 1419 dalle forze combinate di Braccio e Tartaglia.

 
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